martedì 3 aprile 2012

Un essere umano.

Una persona senza una casa si siede su un gradino, in una grande città, è l'alba, aspetta un po' ma ha un'esigenza fisiologica da espletare.
Arriva qualcuno, "sarà un segno, pensa", volge il viso verso di lui e dice se può chiedergli un favore. L'altra persona guarda con aria seria quella persona e risponde:

"non posso fare entrare nessuno, e poi, io sono solo il citofono".

Non è L'eleganza del riccio, la persona senza casa non è Paloma e se ne va, senza aggiungere altro.

Era stato come se non avesse risposto il citofono, ma il soggetto di questo titolo.

Una persona senza casa, per un citofono non è molto libera, un citofono con uno stipendio non si sente molto più libero, tantomeno molto più felice.

Un essere umano, invece, cerca solo umanità e s'intristisce quando non può riceverne o darne.

(Un essere umano, Il lavoro, La libertà).