martedì 3 aprile 2012

Sulle attuali proteste in Inghilterra.

Io sono contraria all'aborto, perché io non posso decidere chi deve nascere e chi deve morire, perché io amo vedere nuovi cervelli mentre si evolvono e si distaccano da situazioni stantìe, perché ogni esserino deve potere avere la possibilità di valutare da solo ciò che è venuto a vedere nel mondo.

Una donna deve avere il diritto di scegliere se vuole portare avanti una gravidanza? Piuttosto, una donna deve avere il diritto di poter camminare da sola, e di non essere violentata, nè con le parole, né con i gesti, né con le persecuzioni.

Un bambino è frutto dell'amore che Dio nutre per lui, ed è un dono per la madre, se il padre è uno stupratore non fa testo. E per lui non c'è testo.

In passato non sapevo esplicitare questo pensiero, perché avevo paura di sbagliare, perché ogni piccola decisione coinvolge altre persone, ma ora sento di doverlo scrivere con assoluta fermezza.

Meglio un miliardo di orfanelli, che una sola persona che non ha diritto di scelta.

Non ho mai chiesto di potere nascere? Non hai mai chiesto di potere nascere? Non hai mai chiesto niente al Cielo?

Come veniamo al mondo è una scelta che noi non possiamo fare, come stare al mondo, invece, sì, perché qualcun altro dovrebbe negarcelo? E poi, i nostri corpi periscono in fretta, e la durata della vita dipende da noi, dal nostro nutrimento e della cura che alla nostra salute prestiamo.
I fiori sciupati sono sempre i più belli: perché un bel fiore dovrebbe privare l'aria e la luce ad un bocciolo?

Non sono contraria alle proteste, anzi, ma non riesco a capire fino in fondo il pensiero di chi è a favore, sono sfavorevole, all'atto e all'idea di non affidare un piccolo in adozione, invece di scegliere la via più dolorosa e drastica.

(Il Guardian riporta un video, se siete interessati a sapere e a capire).