martedì 25 settembre 2007

Piove

Piove da ieri notte e non smette. Io sono a casa, divisa tra il computer, il pensiero ai libri, l' odore della pioggia, le foglie ingiallite che immagino agli angoli del marciapiede, mentre fuori da casa mia non ci sono altro che case in blocchi di cemento.

Stamattina dovevo andare a Catania ma non ce l' ho fatta ad alzarmi per andare, il rumore delle gocce mi cullava, e non riuscivo nemmeno ad aprire gli occhi. In giornate come questa l' unica cosa da fare è piazzarsi davanti alla finestra e osservare e ricordare, alienarsi dalla realtà, farsi male.

In "Singing in the rain" Lockwood balla estasiato e contento per essere stato con Ketty Selden, e la pioggia non ha nulla di malinconico, anzi, sembra lo scenario perfetto per una storia felice. Un po' come quando da bambina, alle elementari, con i compagni di classe all' uscita si correva sorridendo, urlando, per arrivare a bagnarsi fuori per primi.

Sarà che per i bambini la vita è come un film, ma la realtà, adesso, è tutt' altra.