giovedì 30 agosto 2007

Resoconto di fine Estate

Premesso che la mia Estate è cominciata il 30 Giugno sulla carta (ehm... sul blog), e che realmente sia entrata nella mia vita un mese dopo esatto, per poter stilare il resoconto è necessario partire da un po' prima rispetto a queste date.

Correva l' anno 1789 e tutti i giovani intellettuali di Francia si davano da fare per le sorti del proprio Paese, giovani e meno giovani frequentavano la Corte solo per poter vedere Oscar Francois De Georgeau ammiccare verso il conte di Fersen, il gatto dei vicini del prelato fingeva di uscire sull' uscio ma restava dietro la porta per origliare i discorsi tra la perpetua e il ritratto del vecchio Papa.
Tutto sembrava andare per il giusto verso, ma di me ancora neanche l' ombra.

Arrivò l' Inverno e passò l' Estate, si susseguirono Autunni e arrivarono colorate Primavere in fiore. Tutto andava avanti come doveva o come poteva, e così fu il 2007.

Lasciata la casa a Catania e le persone che erano state con me in quel luogo ameno e spensierato, giunsi al mio caseggiato gelese.

Nella mia famiglia immaginaria mio marito era in fermento per una nuova stagione da trascorrere insieme, tra balli, feste e canzoni di cicale. Le formiche mettevano da parte il cibo per l' Inverno e le persone studiose si preparavo per gli esami di Settembre.

Ma, mentre tutto sembrava andare per il verso giusto, mio marito fu colto da una strana malattia nota come "sindrome di Turet" che ogniqualvolta lui si rivolgeva a me lo faceva bestemmiare e imprecare verso di me dandomi dell' ossessionata.
Fu così che arrivò il divorzio immaginario. Per fortuna per i bambini non fu uno shock, anzi, urlarono di gioia ed espressero la volontà che potessero essere adottati da un pugno di giostrai dell' Euro Disney. E così fu.

Mentre di nuovo tutto si era assestato in seguito a quel terremoto familiare, una nuova catastrofe incombeva sulla mia tragica e malinconica vita.

Il buon Pastore Filosofo dell' aria libera, della pace e dell' Amore, mi venne a cercare per chiarire due o tre argomenti poco chiari che tali rimasero per almeno altri due secoli (se non mi credete andate a verificare fra due secoli). Di lui non vi fu più traccia. E fu meglio così.

Ma mentre tutto andava come doveva i miei amici andarono in vacanza ed io rimasi a ricamare centrini... non proprio. Comunque, incappai in un ricordo del passato che dovetti rivivere con buona gioia dei miei occhi e profondo disprezzo della mia anima. Decisi di non volere vecchi problemi e me ne costruì di nuovi.

Venne il tempo del raccolto e raccolsi tempesta dove avevo seminato vento, e fogli di carta dove avevo seminato fogli di carta. Ed ora eccomi qua, alla fine di un' Estate e alla fine di un racconto molto serio. In me tante cose sono cambiate e...

...oggi, grazie a Lady Oscar posso dire di essere una donna migliore.