sabato 11 agosto 2007

Mi starò sbagliando?

Oggi una certa malinconia mi copre il capo, e non saprei spiegare per bene cosa sia o da che dipende ma c' è e non va via.

Ieri i miei amici sono partiti alla volta di Malta mentre io (evidentemente) sono rimasta a casa. Il fatto di non essere andata in viaggio da una parte mi dispiace perché so che mi sarei divertita, ma dall' altra mi lascia indifferente: il trascorrere le vacanze nella mia città è una sorta di tradizione.

In Estate rivedo gli amici che non ci sono in Inverno, sempre là, al solito posto in cui la gioventù gelese si riunisce la notte: i muretti di Macchitella.

E allora capita di parlare con "quella" persona che incontri solo nei veloci mesi estivi e mentre pensi che il flirt non ti interessa, vedi la sua sensibilità persa tra tante parole, e ti rendi conto che sta nascendo una amicizia sincera senza averla nemmeno cercata. E tutto sembra strano, perché non te lo saresti mai aspettato, non avresti mai creduto possibile di poter pensare a quella persona in maniera diversa dal passato.

Eppure, tutto questo, mi mette tristezza e non me ne spiego il motivo, o non voglio vederlo.

Nella notte di San Lorenzo avrei potuto esprimere almeno un desiderio se avessi visto una stella cadente, ma non una ne hanno vista i miei occhi e credo sia stato giusto così.

Ho desiderato l' impossibile per tanto tempo e adesso sono stanca di desiderare.

Tutto va bene così com' è.