venerdì 31 agosto 2007

Categoria: gioco

[Avvertenza: le righe che leggerete adesso non risolveranno la fame nel mondo]

So che il più delle volte i miei strambi pensieri sono fini a se stessi, e non vorrei che fosse così, ma non riesco a comandare il mio scarso cervello.
Così ho deciso che parlerò un po' di quel gioco chiamato dire, fare, baciare, lettera, testamento.
Cosa sceglieresti delle cinque?
Analizziamo il testamento: dovrebbe essere facile crearne uno, in fondo, per qualunque lamentela riguardo all' eredità non verranno certo a cercare te che sei tre metri sotto terra o costretto dentro un parallelepipedo di mattoni...
Eppure non è così, per me non sarebbe così. Se prima della mia morte avrò tempo e denaro per lasciare un testamento, credo che spenderei larghe ore del mio tempo residuo pensando alle persone a cui voglio più bene, cioé quelle alle quali mi piacerebbe lasciare parte di me.
Ed il fatto di "volere bene" non sarebbe d' aiuto per sbrigarmi a scrivere un testamento, e poi, sono certa che lo riempirei di clausole e cavilli in modo che nessuno poi possa impugnarlo per appropriarsi indebitamente di un' eredità che non gli spetta.
No, non è facile la scrittura di un testamento.
La Lettera nemmeno mi riesce semplice. Non sono brava ad esternare i miei sentimenti, nella scrittura dovrebbe essere meno difficile, ma mettere per iscritto sensazioni a cui io stessa stento a dare un ordine mi risulta ostico, soprattutto, quando a leggermi c' è qualcuno. Sebbene di lettere indirizzate a me stessa ne abbia scritte a iosa, non riesco ad uscire fuori da schemi banali, visti, usati, riveduti e corretti per sembrare ancora banali una volta in più.
Eppure di lettere ne vorrei scrivere e quante parole vorrei saper dire...
Dire è di sicuro l' azione che vorrei essere più abile ad attuare, perché spesso non è importante il contenuto delle parole ma la maniera in cui vengono gestite, allineate per suoni, musicalità, perché è importante per la riuscita di una persuasione più il tono che discorso in sè e per sè, per molte persone (almeno). Una delle parole che ha un grosso impatto su tutti ma a cui non so dare un significato in parole è "ti amo".
Dire "ti amo" che impatto ha sugli altri? Davvero quelle cinque lettere dell' alfabeto sono capaci di descrivere l' intreccio di due anime che s' incontrano? Io l' ho detto pure ma non è che fossi sicura di riuscire a descrivere con quelle due parole ciò che stavo sentendo, e così ho deciso quel giorno che non l' avrei più detto.
Qualcuno di voi potrebbe chiedersi se non ho altro da fare piuttosto che scrivere questo post...
Fare: si possono fare migliaia di cose, ma farle bene è tutta un' altra cosa. E cosa mi piace tanto fare? Tantissime cose, ed una di queste è baciare...
Baciare racchiude in sé le parole che gli diresti per lettera, quelle che scriveresti per spiegare il tuo testamento a chi vuoi bene e ciò che faresti se amassi qualcuno.

Conclusione: vi consiglio il gioco della bottiglia.