sabato 7 luglio 2007

Un pugno di pensieri

Il conto alla rovescia è sempre più breve, il tempo vola via, e con lui anche le persone a cui ho voluto bene, che non rivedrò mai più, e che resteranno sempre con me.
E' già un anno che mia cugina non è più con noi, e andarla a trovare al Cimitero fa uno strano effetto. Il pensiero che lei è là, i miei nonni e altri parenti, e molti altri ragazzi che conoscevo anche... mi fa pensare alla morte in maniera meno distaccata rispetto a prima.
Non vorrei morire adesso, ma se succedesse non avrei paura perché non sarei sola.
Ma non vorrei mai restare in vita se tutti coloro a cui voglio bene non ci fossero più.
Sola nella morte, nel mio loculo, è diverso da restare sola in una casa delle meraviglie e continuare a piangere; e quest' ultima è la peggiore delle ipotesi, perché io credo nell' al di là, ma anche se non esistesse, pazienza, tanto non verrei mai a saperlo.
Invece non vorrei MAI E POI MAI rimanere sola in vita, e non avere nessuno accanto, nessuno che mi dica di non parlare troppo o nessuno che mi dia della eccessivamente silenziosa.
Voglio che le mie orecchie continuino a sentire le voci delle persone e voglio vederle, e voglio interagire, e non voglio restare in disparte, e non voglio che qualcuno possa pensare che ho un carattere freddo, io accarezzo chi sta male con gli occhi, uso poco le mani ma quando le uso spero che si capisca che sono sincere.
Non bisogna solo essere confortati ma dare il conforto, e stare vicini, e non so, mi sento banale adesso ma è triste vedere soffrire qualcuno e non potere alleviare le sue pene perché si ha un carattere poco aperto.
A me capita di avere le parole giuste dentro, di sentire che potrei dare aiuto ma di rimanere zitta, e allora è solo allora che spero che i miei occhi parlino per me.