sabato 28 luglio 2007

Succede... a chi alla sfiga succede la disgrazia.

Al molo c' è una barca. La barca rimane ferma. Arriva un pescatore e taglia la corda a cui è agganciata l' àncora. La barca si muove. Tuttavia non c' è un comandante all' interno. La barca impazzisce mossa dal vento. La barca si allontana. Va avanti e più va e più si perde. Il vento non tira più e la barca si ferma in alto mare. Si impiglia contro un faraglione. Nel frattempo un naufrago da due giorni s' è disperso, ha trovato in quel pezzo di pietra la sua casa, per quel periodo. Ha atteso e sperato d' essere tratto in salvo. Finalmente è giunta un' imbarcazione. Il naufrago vorrebbe salpare su quella barchetta ma nell' agitazione di programmarsi la partenza, e che tutto fosse perfetto nei minimi dettagli e senza tralasciare alcun particolare, ecco che si scatena dal nulla una tempesta, la barca va via, va e si schianta contro una nave da crociera, l' impatto è terribile, urta, si aprono più insenature, si riempie d' acqua e cola a picco. Adesso la tempesta è passata, la barca è casa di alcuni pescetti. Il naufrago si è salvato. Il naufrago... si è salvato??? Il naufrago è morto di fame, di noia, di crepacuore. Il naufrago non si è salvato, è solo passato a miglior vita: adesso ha viveri, una barca in mare, e non lascia un attimo quella barca che ha raggiunto grazie al suo relax... Riposa in pax.