sabato 14 luglio 2007

A lezione di furbizia

Il fiume scorre veloce, e tra le increspature dell' acqua, dalla riva si vedono i ciottoli adagiati sul fondo. La trasparenza azzurrina dell' acqua lascia che si intraveda il tuo viso che gocciola un po'. Fissi i tuoi occhi, e pensi a tutto ciò che hai vissuto e lo vedi là dentro, ma nessuno sa. Capisci che nel fondo, in superficie, da ogni parte dei tuoi occhi c' è qualsiasi momento che vorresti rivivere, qualsiasi giorno che vorresti dimenticare, tutte le persone che hai conosciuto, tutto ciò che non hai mai capito, e qualunque stato d' animo che di te non è mai stato percepito. Man mano che li guardi, i tuoi occhi riflessi, sembra che diventino sempre più tristi, guardi meglio e ti accorgi che la lucentezza delle lacrime li rende più grandi, più dolci. Pensi che se non hanno ancora subito mutamenti, nonostante tutto, forse, hai altre cornici poco felici da riempire con altre immagini della tua vita, prima che diventino arcigni e lontani, anziani. Ma poi, ti soffermi un attimo e l' unica cosa che vuoi adesso e continuare a vederli così, perché sei grande adesso e niente ti riporterà indietro, solo loro, i tuoi occhi sono stati testimoni, e i tuoi pensieri sono il loro archivio. Adesso ci sei tu e una vita che durerà finché vorrà... Ormai hai capito come funziona il meccanismo tempo-vita-mondo, sai distinguere le persone e riesci anche a stare con chi crea problemi agli altri a scopo di lucro e sadismo personale, e adesso sfidi te stessa per vedere se continuerai a farti fottere da gente di quello stampo. 'Faresti bene a tenerti lontana' ti direi se fossi tua madre, tu, invece ti dici che se la gente non crederà a te non è gente che fa per te. Da questo capisco che altre migliaia di volte dovrai cadere prima di imparare per bene la lezione, però, mi fido di te, e ti ho vista prendere le redini della tua vita e cavalcare il menefreghismo, e lasciare che gli infami andassero a farsi fottere. Devi solo imparare adesso come accompagnarli con gli occhi fino alla fine del fiume, e godere nel vederli affondare.