martedì 31 luglio 2007

(2) Operazione casa (terminata)

Spesso ci si trovava a parlare con Valentina ( l' ex coinquilina di Caltagirone), in cucina, davanti alla televisione. Ricordo qualche serata di risate, e momenti in cui si parlava di argomenti un po' più personali.
Poi, però, siccome vivevamo entrambe nella casa dove anche l' impossibile diventa possibile... si finiva a parlare delle altre componenti della casa, e allora a lei usciva fuori dalla bocca la frase " io tanto non mi affezionerò a nessuno, niente erano prima per me e niente sono adesso, e niente saranno in futuro".
Io la guardavo un po' attonita, e non riuscivo a capire come si potesse dire una frase del genere.
Tutto questo, però, succedeva verso Dicembre, Gennaio, o comunque, in uno dei mesi invernali.
Ho trascorso 10 mesi in quel posto, e mi ricorderò sempre delle 4 mura della mia stanzetta, vissuta solo per dormire, non mi ricorderò di nessuna che si fosse mai proposta per uscire o fosse entrata nella mia stanza per trascorrere un po' di tempo insieme.
L' atmosfera era della "me ne fotto", "ognuno per sé e Dio per tutti", " futti futti che 'u Signuri perdona a tutti".
In casa eravamo in quattro, due si odiavano da anni, una ( Vale) era la paciera, non perché mettesse la pace, ma perché stava sempre in pace con tutte anche quando avrebbe voluto strangolarle.
Io non mi sentivo parte della casa, l' ho vissuta poco inizialmente e ancor meno quando mi sono resa conto dei rapporti pressoché nulli che si instauravano là dentro.
Nel corso degli anni, ovvero, da quando vivo a Catania, ho conosciuto molte persone, condiviso momenti particolari della mia vita, quando pensavo che il mondo mi crollasse addosso avevo avuto accanto delle persone.
C' è stato il momento del gioco (a doppia lama) insieme a Maria, ma di sicuro, il periodo più divertente della mia vita.
L' amicizia normalissima e simpatica di Maria Grazia, l' amicizia incondizionata di Irene, le ore serali a Villa Giuditta, tra pigiami, televisione, ciabatte volanti, scherzi anormali e le ragazze che consideravo amiche, quelle che mi sono state accanto, alle quali ho raccontato momenti delicati della mia storia con Davide, quelle che hanno vissuto con me e Peppe il nostro amore platonico alla finestra, quelle che dopo mesi hanno preso le mie confidenze e le hanno rigirate per dare il senso che loro volevano. Quelle che vogliono sapere i fatti tuoi solo per avere qualcosa di cui parlare, e non certo perché vogliono aiutarti.
Di certo, a Villa Giuditta me ne sono capitate, è il periodo in cui ho collezionato più ricordi, tra cui un aeroplanino di carta che ancora conservo. Tra i ricordi piacevoli e quelli meno, questi anni sono andati via insieme alle persone che a volte rivedo per strada e saluto con due bacetti, cercando di mantenere larghe le distanze. Poi ci sono persone che vorrei rivedere come Agata ma che non credo rivedrò più, dato che è a Roma.
Io non rifiuto nulla di ciò che ho vissuto perché tutto è esperienza e conoscenza, ma a volte ora mi chiedo se Valentina aveva ragione o no:

" io tanto non mi affezionerò a nessuno, niente erano prima per me e niente sono
adesso, e niente saranno in futuro".

Per questo in questo momento dichiaro " OPERAZIONE CASA TERMINATA" ne ho abbastanza.