sabato 19 maggio 2007

Un sogno reale

Tempo fa ho sognato qualcosa che al mio risveglio mi aveva lasciato una grande angoscia e non sapevo raccontarlo a parole. Mi era rimasta in mente quella immagine, che fino a poco fa non ricordavo, o meglio avevo messo da parte perché non era un ricordo reale.
Il luogo era un cimitero, il soggetto dell' immagine una donna, con profonde occhiaie, quasi moribonda che mi guardava con uno sguardo "morbido" e sofferente. Lei era sdraiata su un lettino. Il lettino percorreva lo spazio di terreno sul quale di solito è posta la terra che copre la bara sepolta. Lei era avvolta da lenzuola bianche. Si vedeva il viso.

Non è uno dei pochi sogni strani che mi fanno compagnia la notte. Gli incubi sono sempre presenti. Anche quando non si manifestano sottoforma di cattivi sogni, mi lasciano, però, un senso di sconforto nell' anima.

Stasera, poco fa, mia sorella era al telefono con il suo uomo, parlavano di immagini, di arte, mi ha detto di collegarmi al sito del Cimitero monumentale di Milano. L' ho fatto. C' era la stessa identica immagine del mio sogno. Ho un po' paura a parlarne. Mia sorella mi ha lasciata sola adesso e ho quella immagine impressa. Il monumento è uguale, c' è il letto, c' è una donna. Lei è morta nel 1889. Perché l' ho sognata? Questo cimitero è pieno di opere d' arte, dentro di me spero che non sia l' unica opera del genere, ma ne dubito. Perché mi succede questo? Spero che sia qualche ricordo dal libro di storia dell' arte del liceo che era nel mio subconscio e che quella notte è affiorato. Non voglio avere sognato una persona morta che non conosco. Mi spaventa. Forse è infantile ma non posso farci nulla.

Voglio sognare rosa, basta col nero. Ho paura.