martedì 22 maggio 2007

Quando "passeggi" accompagnata da musiche diegetiche

Tre settimane fa ero sull' autobus per Catania, ma mica in viaggio, perché non è un viaggio quello da Gela verso Catania, è piuttosto, un giro in macchina quando hai voglia di prenderti un gelato o un succo di frutta fuori casa, e dici a te stessa "ma perché non prendere l' autobus regionale e andare a Catania??? Tanto sono solo 3 ore e un quarto di strada tra andata e ritorno... Ma sì, quasi quasi vado a piedi!" (Questa era ironia spicciola con sfondo super - dedica: "al mio amore grande con le mie più sentite scuse. Hai ragione tesoro, hai sempre ragione tu ed io sempre torto, e spero che se leggerai urlerai un forte WOOOW di entusiasmo, da pesciolina 83 a scorpioncino84").

Dopo questa digressione, torno alla "passeggiata" in autobus. Alla radio passavano la solita musica commerciale ma sono stata attirata dal testo di una canzone, che magari non sarà "Ho visto Nina volare" di De André o "Bellamore" di De Gregori, ma m' ha trasmesso un bel po' di sensazioni... torbide, molto torbide e pensavo alla situazione descritta e mi inacidivo.

Ecco il testo:

Sono sconcertata.